Per una nuova cultura della ricerca…

15 Gen, 2014

Per una nuova cultura della ricerca…

Ricercatori anti-vivisezione e produttori di farmaci: al Ministero parte uno storico confronto

Il Ministero della Salute apre al confronto con la ricerca alternativa ai test sugli animali. Per iniziativa del ministro Balduzzi, a seguito di una richiesta del Pae-Partito animalista europeo discussa nei giorni scorsi durante un incontro di carattere politico, mercoledì, presso la Direzione Generale, prenderà il via un tavolo di approfondimento tecnico e scientifico “per individuare metodi alternativi che a breve, medio e lungo termine possano sostituire, avendone i requisiti, quelli attualmente in uso in cui si prevede l’impiego di animali” spiegano dal Ministero. La novità è che i ricercatori provenienti da enti pubblici e dall’industria medico-farmacologica  questa volta si confronteranno con tre scienziati affermati nelle metodologie incruente, di cui sostengono la maggiore attendibilità oltre a escludere il convenzionale sacrificio di ratti, cani, scimmie, gatti, cavie, conigli  e altre specie. Formare la squadra, una compagine d’eccellenza, è toccato al chimico Massimo Tettamanti, coordinatore per l’Europa del centro I-Care, che ha ottenuto il 65,7% dei consensi nell’ambito di una votazione online dov’erano inclusi altri stimati esperti. Ad affiancarlo nel confronto con i sostenitori della vivisezione (si obietta che come tale s’intenda la dissezione di un animale vivo, ma a ben guardare gli interventi di laboratorio sono semplicemente più protratti nel tempo e non di rado compiuti senza anestesia) saranno Candida Nastrucci, docente di Genetica Medica all’Università di Tor Vergata, e Susanna Penco, biologa ricercatrice dell’Università di Genova, entrambe cariche di riconoscimenti da parte della comunità scientifica internazionale. “Giovani e preparatissime,” dice di loro Tettamanti. “Ci si offre un’ottima occasione, che rispecchia inoltre la maturità raggiunta dal movimento a favore degli animali. Per la prima volta, poi, non sono state le associazioni a proporre i loro esperti, ma ha scelto la gente.”
beagleForse, le mobilitazioni degli ultimi mesi e il sempre più forte sentimento popolare antivivisezionista non sono sfuggiti a Balduzzi, che ha ricevuto il Pae un mese dopo il presidio con cui, i primi di marzo, gli attivisti avevano persuaso la Menarini a dare in adozione gli 8 beagle appena arrivati al Researche Toxicology Centre di Pomezia, cui aveva fatto seguito una manifestazione davanti al Ministero organizzata assieme a Memento Naturae e Roma for Animals.
“Nel corso del nostro colloquio, il Ministro ci ha detto che non gli risultava prima d’ora alcuna richiesta politica per valutare i metodi di ricerca alternativi,” racconta Stefano Fuccelli, presidente del Pae. “Gli abbiamo ricordato che l’Aifa-Agenzia italiana del farmaco ritira mediamente due farmaci a settimana in quanto nocivi o tossici per l’uomo e che, stando al XXV Rapporto Italia dell’Eurispes, l’87,3 per cento del Paese è contrario alla sperimentazione sugli animali, crudele e soprattutto inattendibile. Tra l’altro, accettando di cedere i beagle, la stessa Menarini si è dichiarata disponibile a ragionare sull’argomento in modo nuovo.”
Dicono dal Ministero: “Il tavolo intende dare impulso a promozione, diffusione e sviluppo di metodologie alternative alla sperimentazione animale, con l’obiettivo di abbandonare progressivamente l’uso degli animali a fini scientifici, fino alla loro completa sostituzione. La valutazione degli investimenti nel settore non può prescindere da quella  delle prospettive di sviluppo, basate sulle  conoscenze scientifiche attualmente disponibili. Il Ministero ricoprirà una funzione super partes per facilitare e coordinare gli incontri”. E aggiungono:  “Seppur nella limitatezza delle risorse disponibili,  abbiamo già  finanziato per l’anno 2013 al Centro di Referenza Nazionale per i Metodi Alternativi Benessere e Cura degli animali da laboratorio, presso l’Istituto Zooprofilattico  di Brescia,  lo sviluppo di un nuovo vaccino su colture cellulari, e  la attività di validazione di tre metodi diagnostici in vitro.”
“Mi sembra un primo, grande risultato, che tiene conto di un’opinione pubblica sempre più orientata e della possibilità di incoraggiare un autentico progresso della scienza in favore di tutte le specie, prima fra tutte la nostra,” commenta Susanna Chiesa, presidente di Freccia 45, che con  Coordinamento fermare Green Hill e Comitato Montichiari contro Green Hill sta coordinando da un mese il presidio davanti alla Aptuit Centro di Ricerca Aptuit (ex Glaxosmithkline) di Verona, con cui si richiede la liberazione di 32 beagle.
AGGIUNTA
Dati il grande interesse e l’acceso dibattito relativi a questo argomento, per completezza ecco a seguire, in versione integrale e originale, le risposte ricevute dall’Ufficio Stampa del Ministero della Salute il 12 aprile scorso, in risposta alle mie domande.
D Mi risulta l’inaugurazione, mercoledì, di un innovativo tavolo di confronto sulla sperimentazione animale organizzato dal Ministero e aperto, per la prima volta, a stimati scienziati indipendenti che studiano o applicano metodi di ricerca alternativi ai test sugli animali. E’ esatto? Si tratterà di un tavolo permanente?
Il Ministero della Salute si è fatto promotore, anche in passato, di tavoli di confronto sull’argomento degli animali utilizzati ai fini sperimentali e/o scientifici, con tutte le componenti interessate. In particolare ricordiamo il tavolo tecnico sui lavori preparatori sulla modifica della Direttiva 86/609/CEE che è stata sostituita dalla Direttiva n. 2010/63/UE.
In questa occasione si tratta di un tavolo di approfondimento tecnico-scientifico, d’iniziativa  del Ministro, al fine di individuare metodi alternativi che a breve, medio e lungo termine possano sostituire, avendone i requisiti, i metodi attualmente in uso che prevedono l’impiego di animali.
D Chi parteciperà al tavolo, in rappresentanza dei vari approcci alla metodologia?
Al tavolo parteciperanno ricercatori ed esperti tecnico-scientifici provenienti da Enti pubblici, da Società Scientifiche e dall’Industria in grado di valutare sotto il profilo squisitamente tecnico le varie possibilità. Il Ministero della Salute ha una funzione super partes di facilitazione e di coordinamento degli incontri .
D Quale funzione effettiva avrà questo tavolo di confronto? E’ concretamente pensabile di investire di più, ove convincesse, sulla ricerca alternativa?
Dare impulso alla promozione, diffusione e sviluppo di metodologie alternative alla sperimentazione animale con la finalità di abbandonare progressivamente l’uso degli animali a fini scientifici fino alla completa sostituzione.
La valutazione degli investimenti nel settore non può prescindere da una valutazione delle prospettive di sviluppo che si basano sulle  conoscenze scientifiche attualmente disponibili.In ogni caso  il Ministero della Salute  non ha omesso il proprio contributo e, seppure nella limitatezza delle risorse disponibili,  ha   finanziato per l’anno 2013 al  Centro  di Referenza Nazionale per i Metodi Alternativi, Benessere e Cura degli animali da laboratorio presso l’Istituto Zooprofilattico   di Brescia  lo sviluppo di un nuovo vaccino su colture cellulari e  la attività di validazione di tre metodi diagnostici in vitro.
D La fine del mandato del Ministro Balduzzi non avrà ripercussioni sulla durata del tavolo?
Trattandosi di un tavolo tecnico si può supporre la sua prosecuzione soprattutto se ne emergeranno spunti e proposte  concretamente perseguibili e condivise.

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