“Non è la fame, ma l’ignoranza che uccide”…svelato il retroscena del Cane con la valigia

16 Gen, 2015

“Non è la fame, ma l’ignoranza che uccide”…svelato il retroscena del Cane con la valigia

E chiamiamolo lieto fine va…ma non sarà mai un lieto fine per l’umanità se continuiamo cosi. La domanda sorge spontanea…cosa mai insegnerà questa mamma ai figli? quello che dovrebbe fare un genitore è educare un figlio, cercare di proporgli una visione del mondo, la migliore, dare gli strumenti per farlo crescere nel mondo capace di essere autonomo e libero. Ecco, allora mi chiedo cosa mai ha insegnato questa storia alla piccola bambina che era con lei e al figlio che da casa aveva scoperto l’arcano che si celava dietro quei delinquenti che le hanno venduto questo povero animale?

Forse non ha davvero insegnamenti una mamma del genere, e premetto che non è un atto d’accusa alla genitorialità, ne alla procreazione…ci mancherebbe. Ma crediamo fermamente che ogni gesto ha una sua radice, ogni comportamento negativo, delinquenziale, bastardo, come nei confronti dei cani, abbia una genesi nel comportamento umano e nella difficoltà di diffondere una giusta cultura del rispetto e della sensibilità verso gli animali.

Molto spesso ci arrabbiamo e combattiamo giustamente per degli atti allucinanti che vengono perpetrati nei confronti dei nostri amici inseparabili, proviamo sdegno per un abbandono, per una violenza, facciamo manifestazioni cercando di curare la ferita, cercando di bloccare il “sangue”…bloccare il dilagare della cattiveria umana contro gli animali; ci dimentichiamo però che tutto ha una partenza, tutto ha un inizio, tutto ha una spiegazione.

E allora dovremmo andare alla radice, diffondendo una cultura del rispetto fin dalla giovane età, fin dalla prima scuola dell’infanzia. Chi fa l’educatore cinofilo ha una responsabilità non solo nei confronti di chi viene al centro cinofilo per educare il proprio cane ad essere bravo ed obbediente, a fare i bisogni fuori e a non sporcare in casa. Noi educatori cinofili abbiamo una determinante responsabilità di diffondere la giusta cultura cinofila, il giusto rispetto per gli animali. Dobbiamo censurare questi comportamenti cercando di andare a fondo, scavando nella mente di questi esseri per far uscire fuori tutta la stupidità che è permeata nella società moderna ed estinguere il grado di deficienza, inteso come incapacità di intendere, di una grande fetta della nostra umana società.

Non volevamo sicuramente dare addosso e rendere responsabile questa donna di tutta l’atrocità umana, ma cavolo, fra l’essere nel panico e trattare un cane come merce, quindi soddisfatti o rimborsati ce ne passa!! Per fortuna questo biondone a 4 zampe ora ha un futuro, avrà tempo speriamo per superare questa giornata e per sostituirla nella sua memoria con tanto amore e rispeto… ma chi adotterà quella famiglia, e quei delinquenti per rimetterli sulla giusta e diritta via?…noi NON MOLLIAMO e saremo sul pezzo SEMPRE!!

Svelato il retroscena del Cane con la valigia, il quattrozampe scozzese Kai lasciato legato alla ringhiera in una stazione scozzese con il trolley pieno di “sue cose ”.

retroscenacane abbandonato alla stazione con la valigia

In molti si sono arrabbiati e indignati di fronte all’immagine di Kai, l’esemplare di Shar-Pei abbandonato e legato alla ringhiera di una stazione scozzese legato con, vicino a lui, un trolley pieno di “cose sue”. Ora è uscita la verità e di certo non calmerà gli animi: Kai è stato abbandonato per una vendita non andata a buon fine.
cane abbandonato alla stazione con la valigia

A raccontarlo al Daily Record è la 39enne Fin Rayner, acquirente mancata del quattrozampe : «Sono andata per comprare un cane, ma quel cane non era uguale alla foto della pubblicità». La signora Rayner, infatti, aveva risposto a un annuncio online e si era recata, accompagnata dalla figlia di 9 anni, alla stazione di Ayr disposta a sborsare 400 sterline (circa 512 euro). Ma al suo arrivo sul posto il cane, il cui vero nome è Pluto, non era come quello della foto sul web.

La Rayner ha comunque chiesto al ragazzo di poter portare a passeggio Pluto, per “provarne” il comportamento. «Gli ho detto che volevo prendere il cane per fargli fare una passeggiata – racconta la donna -. E lui mi ha chiesto una cauzione di 150 sterline (circa 192 euro) nel caso non fossi tornata indietro. Poi l’ho visto che scappava in auto. L’ho chiamato e gli ho detto: “E’ meglio che torni per il tuo cane”. Ma non è mai tornato».

Presa dal panico, un problema caratteriale di cui soffre, e con la figlia soggetta ad attacchi di asma, la donna ha chiamato il figlio e ha scoperto la verità: «Pensavo di portare a casa il cane, ma mio figlio mi ha detto che la foto del cane nell’annuncio era di un film statunitense del 2005. Così ho parlato con un addetto della stazione dicendogli che quel cane era di qualcun altro e ce l’avrei lasciato lì. E così ho fatto. Mi sono accertata che il cane fosse al sicuro. Quel ragazzo mi ha mentito sul cane. Che cosa devo dire di quello che abbiamo passato io e mia figlia? Sono rimasta scossa per diversi giorni».

Una storia che è al limite dell’incredibile, ma che probabilmente si concluderà in maniera positiva: per Pluto sono stati già raccolti online oltre 2500 sterline (circa 3200 euro) per curarlo perché ha un problema agli occhi e c’è un lungo elenco di persone disponibili ad adottarlo, con la speranza che siano in grado di fargli dimenticare quella giornata da incubo.

fonte: la stampa, gloozoo.

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educatoricinofili

4 comments

  1. la tua pacatezza è esemplare, perchè a me vengono solo in mente parolacce, prima per quel bastardo che sta vendendo il cane e poi per quella idiota di donna che ha anche la faccia tosta di sentirsi la vittima della situazione…. ammiro il tuo modo di vedere le cose , ma io li riempirei di mazzate !!!

    • grazie mille per aver notato la mia pacatezza…ma credimi è la mia auto-calma…avendoli davanti a me li avrei lasciati a terra!…ma poi sarebbero davvero passati come vittime…da parte di quelli che non amano i cani e gli animali …e ce ne sono credimi. quindi credo che siano più utili da vivi… 🙂

  2. Non so se mi fa più pena il cane o la signora…

    • bella lotta, davvero una bella lotta. Ma propenderei per il cane, che non ha possibilità di scelta, a differenza della pazza scatenata della signora e di quei delinquenti che l’hanno voluta truffare. Nessuno ha pensato al dramma di questo povero animale che se ne stava in attesa di avere un pò di amore ed invece era stato barattato in una trattativa fra due poveri di spirito ed economici.

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